Arredare un loft: l'essenziale dello stile industriale
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Il loft nasce dalla riconversione di spazi industriali in luoghi di vita. Dalle fabbriche di SoHo agli atelier del Marais, questi volumi grezzi — soffitti alti, muri in mattoni, travi in metallo — esigono un arredo all'altezza del loro carattere. Non riempitivo, ma pezzi che dialogano con l'architettura.
La seduta: tra eredità industriale e comfort moderno
In un loft, la sedia non è una semplice seduta: è un elemento scultoreo che scandisce lo spazio. La Navy Chair di Emeco, nata nel 1944 per la Marina americana, è forse la quintessenza di questo approccio. Il suo alluminio spazzolato cattura la luce e invecchia con grazia, esattamente come le strutture metalliche che la circondano.
Per gli spazi di passaggio o le isole della cucina, lo sgabello Rowac Schemel apporta un'altra dimensione. Prodotto dal 1909 in Germania, è l'archetipo dell'arredo da officina: struttura in acciaio rivettato, seduta in legno di faggio, nessuna concessione decorativa. La sua bellezza nasce proprio da questa onestà funzionale.

Il tavolo: pezzo cardine del loft
In un loft, il tavolo svolge spesso più ruoli: sala da pranzo, ufficio, piano di lavoro, zona ricevimento. Deve essere grande — almeno 200 cm per un loft degno di questo nome — e affermare la propria presenza senza schiacciare lo spazio.
La base Sinus, con il suo disegno a cavalletto ispirato all'officina, è nata per questo ambiente. Abbinata a un piano in rovere massello da 220 o 240 cm, crea un tavolo che ancora l'intero spazio di vita. La base Stand, con i suoi piedi indipendenti, consente da parte sua configurazioni inconsuete — tavoli a L, piani di lavoro integrati, isole centrali.

L'illuminazione: scolpire i volumi
I grandi volumi di un loft richiedono un'illuminazione pensata a strati. La luce generale (spesso sospensioni industriali) deve essere completata da illuminazione d'accento che crei zone intime nello spazio aperto. È esattamente il ruolo di una lampada da tavolo come la Pastille di Wästberg: posare un alone caldo su un angolo lettura, una scrivania o una consolle.
La w102 di David Chipperfield, con il braccio articolato in alluminio grezzo, si inserisce ancora più direttamente nel vocabolario del loft. La sua estetica architettonica risponde alle travi metalliche e ai condotti a vista.

Il design italiano: un contrappunto raffinato
Lo stile industriale guadagna a essere temperato con pezzi più organici. La sedia Stagi/Leonardi, disegnata negli anni '60 a Modena, introduce una curva là dove tutto è angolo. Il suo design in fibra di vetro stampata dialoga con il metallo e il cemento senza mai sottomettersi a essi. È questo tipo di contrasto che dà a un loft la sua anima: non una collezione di oggetti industriali, ma una conversazione fra epoche e materiali.


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